La Fondazione
Costituita nel 1989 per iniziativa di Carlo Bo e Lorenzo Bedeschi, la Fondazione Romolo Murri è un ente pubblico senza fini di lucro dedicato alla ricerca storica e scientifica.
Punto di riferimento internazionale, studia il modernismo, l’antimodernismo e il rinnovamento politico-religioso del Novecento, conservando archivi di straordinario valore storico.
Attività

Pubblicazioni
La Fondazione cura e promuove pubblicazioni scientifiche di rilievo, tra cui la rivista annuale “Modernism”, edita con Morcelliana e dedicata alla storia del riformismo religioso e del modernismo.

Convegni e seminari
Organizza e partecipa a convegni, seminari e incontri di studio che approfondiscono temi di storia religiosa e culturale, stimolando il dibattito accademico nazionale e internazionale.

Progetti culturali
Prende parte a bandi e iniziative culturali, così che progetti di ricerca, archivi storici e borse di studio valorizzino il patrimonio storico e il dialogo sui processi di rinnovamento religioso nel XX secolo.
Archivi
La Fondazione Murri raccoglie e valorizza importanti archivi storici, fondamentali per lo studio del modernismo, del riformismo religioso e dei movimenti di rinnovamento politico-religioso del XX secolo.
Sono conservati l’Archivio Lorenzo Bedeschi, l’Archivio Romolo Murri, l’Archivio Paul Sabatier e la documentazione relativa ai movimenti di rinnovamento politico-religioso nell’Italia repubblicana. La Fondazione promuove anche l’inventariazione e la valorizzazione di queste collezioni per favorire l’accesso al patrimonio documentale.
Archivio Lorenzo Bedeschi
Documenti storici, pubblicazioni a stampa e carteggi di Lorenzo Bedeschi e di altre personalità cattoliche, editi tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

Archivio
Romolo Murri
Riconosciuto di notevole valore storico nel 1992, il fondo conserva scritti, articoli e corrispondenze tra il 1883 e il 1944.
Archivi dei movimenti
Archivi dei movimenti di rinnovamento politico e religioso dell’Italia repubblicana.
Archivio Paul Sabatier
Dichiarato di importante interesse storico dalla Soprintendenza ai beni archivistici il 5 settembre 1995, il fondo raccoglie corrispondenza, manoscritti e materiali del fondatore della moderna storiografia francescana.







